Revisione scientifica a cura del dott. Mauro Giulietti, già dirigente medico patologia clinica e dietologia clinica, ospedale INRCA IRCCS, Roma.
Le cosiddette “punture per dimagrire” sono al centro di un grande interesse, soprattutto da parte di chi cerca una soluzione rapida al sovrappeso o all’obesità. Si tratta però di farmaci veri e propri, nati per la cura del diabete di tipo 2 e solo in seguito studiati anche per la perdita di peso.
In questa guida trovi spiegato in modo chiaro: che cosa sono questi medicinali per dimagrire, come funzionano, quanta perdita di peso è realistica, quali sono i principali effetti collaterali e per chi sono indicati. Vedrai anche quali alternative non farmacologiche esistono, come il Metodo Pentadiet®, quando cerchi un percorso strutturato, ma senza aghi.
Sono medicinali sviluppati inizialmente per il diabete di tipo 2. In seguito, grazie ai risultati osservati sul peso corporeo, sono stati studiati anche come supporto nel trattamento dell’obesità.
I principi attivi oggi disponibili sono:
Gli agonisti del GLP-1 imitano l’azione di un ormone intestinale naturale, chiamato appunto GLP-1. Questo ormone contribuisce a regolare il senso di fame e sazietà e il controllo della glicemia.
In pratica, questi farmaci:
Il risultato è una riduzione spontanea delle calorie assunte e un miglioramento di alcuni parametri metabolici, con un effetto complessivo sul peso corporeo.
Gli studi clinici sugli agonisti del GLP-1 indicano una perdita di peso significativa, anche se variabile da persona a persona.
In sintesi, i dati medi emersi sono:
Per capire meglio queste percentuali, immaginiamo una persona che pesa 100 kg:
È fondamentale ricordare che si tratta di risultati medi, ottenuti in contesti clinici controllati e sempre in associazione a dieta ipocalorica e attività fisica. Nella pratica quotidiana, gli esiti possono essere diversi e vanno valutati insieme al medico.
Come per qualsiasi terapia farmacologica, anche questi farmaci possono causare effetti indesiderati. Conoscerli ti aiuta a prendere decisioni più consapevoli.
Gli effetti collaterali più comuni, spesso transitori, riguardano soprattutto l’apparato gastrointestinale:
Sono stati segnalati anche effetti più rari ma più seri, tra cui:
Nella maggior parte dei casi, i disturbi più lievi tendono a ridursi nelle prime settimane, soprattutto quando il dosaggio viene aumentato gradualmente.
Per limitare i rischi è essenziale che il trattamento sia prescritto e seguito da un medico, che valuterà attentamente rischi, benefici e dosi più adatte al tuo caso.
Le punture per dimagrire non sono pensate per un dimagrimento di tipo estetico. Sono farmaci indicati in situazioni ben precise, in genere per: persone con obesità (indice di massa corporea, IMC, > 30), oppure persone con sovrappeso (IMC > 27) che presentano almeno una comorbidità associata, come:
La prescrizione spetta a un medico specialista (per esempio diabetologo, endocrinologo, internista, dietologo), che prima di iniziare valuterà:
Se non ti senti a tuo agio con l’idea di un farmaco iniettabile, o se dal punto di vista clinico non è indicato per te, può essere utile sapere che esistono percorsi non farmacologici con risultati documentati sulla perdita di peso.
Numerosi studi mostrano che una dieta chetogenica medicalmente supervisionata può portare a un calo ponderale importante, in alcuni casi paragonabile a quello osservato con i farmaci iniettabili, evitando gli effetti collaterali tipici dei medicinali.
Il Metodo Pentadiet® è un protocollo dietoterapico chetogenico, strutturato in più fasi e sempre seguito da un professionista della nutrizione.
Questo percorso offre:
Scopri come iniziare il Metodo Pentadiet® e confrontarti con uno specialista per costruire un percorso personalizzato.
Gli stessi studi sui farmaci agonisti del GLP-1 confermano che dieta e stile di vita restano protagonisti del dimagrimento a lungo termine.
In particolare:
In altre parole, la terapia farmacologica può essere un supporto, ma il vero motore di un dimagrimento duraturo resta il tuo stile di vita: alimentazione, movimento, qualità del sonno, gestione dello stress.
Il costo di questi farmaci può essere elevato.
Quando sono utilizzati per l’indicazione dell’obesità, spesso la spesa non è coperta dal Servizio sanitario nazionale, quindi rimane a carico del paziente. Per una terapia di circa 3 mesi l’investimento economico può essere significativo e va valutato con attenzione, insieme al medico, alla luce dei benefici attesi e delle alternative disponibili.
Non esiste una “migliore puntura” valida per tutti.
La scelta del farmaco dipende da:
Negli studi, semaglutide e tirzepatide hanno mostrato le percentuali più alte di perdita di peso, ma questo non significa che siano adatte a ogni persona. Solo lo specialista può indicare la soluzione più appropriata o proporre un percorso non farmacologico come il Metodo Pentadiet®.
La perdita di peso è molto variabile. I dati degli studi indicano una riduzione media compresa tra circa 5% e 20% del peso corporeo, a seconda di:
Il medico può aiutarti a capire quali risultati sono realistici nel tuo caso e se può essere più indicato orientarsi verso un percorso strutturato come il Metodo Pentadiet®, che integra dimagrimento, supporto professionale e cambiamento delle abitudini nel tempo.