Le punture per dimagrire sono sicure? Quanto peso si perde?
Revisione scientifica a cura del dott. Mauro Giulietti, già dirigente medico patologia clinica e dietologia clinica, ospedale INRCA IRCCS, Roma.
Le cosiddette “punture per dimagrire” sono al centro di un grande interesse, soprattutto da parte di chi cerca una soluzione rapida al sovrappeso o all’obesità. Si tratta però di farmaci veri e propri, nati per la cura del diabete di tipo 2 e solo in seguito studiati anche per la perdita di peso.
In questa guida trovi spiegato in modo chiaro: che cosa sono questi medicinali per dimagrire, come funzionano, quanta perdita di peso è realistica, quali sono i principali effetti collaterali e per chi sono indicati. Vedrai anche quali alternative non farmacologiche esistono, come il Metodo Pentadiet®, quando cerchi un percorso strutturato, ma senza aghi.
Cosa sono le “punture per dimagrire” e quali principi attivi contengono
Sono medicinali sviluppati inizialmente per il diabete di tipo 2. In seguito, grazie ai risultati osservati sul peso corporeo, sono stati studiati anche come supporto nel trattamento dell’obesità.
I principi attivi oggi disponibili sono:
- liraglutide, agonista del GLP-1 a somministrazione giornaliera
- semaglutide, agonista del GLP-1 a somministrazione settimanale
- tirzepatide, molecola più recente che agisce su due recettori (GLP-1 e GIP) e che, negli studi clinici, ha mostrato un’efficacia superiore sulla perdita di peso
Come funzionano: il meccanismo d’azione su sazietà e glicemia
Gli agonisti del GLP-1 imitano l’azione di un ormone intestinale naturale, chiamato appunto GLP-1. Questo ormone contribuisce a regolare il senso di fame e sazietà e il controllo della glicemia.
In pratica, questi farmaci:
- aumentano il senso di sazietà a livello del cervello, facendo arrivare prima il segnale di “pienezza”
- rallentano lo svuotamento dello stomaco, così ti senti sazio più a lungo e tendi a mangiare meno
- migliorano il controllo della glicemia, rendendo più stabile la risposta agli zuccheri introdotti con l’alimentazione
Il risultato è una riduzione spontanea delle calorie assunte e un miglioramento di alcuni parametri metabolici, con un effetto complessivo sul peso corporeo.
Quanto peso si perde davvero? I dati scientifici sull’efficacia
Gli studi clinici sugli agonisti del GLP-1 indicano una perdita di peso significativa, anche se variabile da persona a persona.
In sintesi, i dati medi emersi sono:
- liraglutide: riduzione del peso di circa 5–8%;
- semaglutide: fino a circa −15% del peso corporeo in 68 settimane (studi STEP);
- tirzepatide: oltre −20% del peso corporeo (studi SURMOUNT).
- con semaglutide potrebbe perdere fino a 15 kg;
- con tirzepatide il calo potrebbe arrivare a 20 kg o più, in base alla risposta individuale.
Per capire meglio queste percentuali, immaginiamo una persona che pesa 100 kg:
È fondamentale ricordare che si tratta di risultati medi, ottenuti in contesti clinici controllati e sempre in associazione a dieta ipocalorica e attività fisica. Nella pratica quotidiana, gli esiti possono essere diversi e vanno valutati insieme al medico.
Le punture per dimagrire sono sicure? Effetti collaterali principali
Come per qualsiasi terapia farmacologica, anche questi farmaci possono causare effetti indesiderati. Conoscerli ti aiuta a prendere decisioni più consapevoli.
Gli effetti collaterali più comuni, spesso transitori, riguardano soprattutto l’apparato gastrointestinale:
- Nausea;
- Vomito;
- Diarrea;
- Stipsi;
- sensazione di pienezza eccessiva;
- reflusso o altri disturbi gastrointestinali.
- Pancreatite;
- problemi della cistifellea, come la formazione di calcoli;
- aumento della frequenza cardiaca;
- possibile rischio di ipoglicemia, soprattutto nei pazienti con diabete che assumono altri farmaci ipoglicemizzanti.
Sono stati segnalati anche effetti più rari ma più seri, tra cui:
Nella maggior parte dei casi, i disturbi più lievi tendono a ridursi nelle prime settimane, soprattutto quando il dosaggio viene aumentato gradualmente.
Per limitare i rischi è essenziale che il trattamento sia prescritto e seguito da un medico, che valuterà attentamente rischi, benefici e dosi più adatte al tuo caso.
Chi può prescriverle e per chi sono indicate
Le punture per dimagrire non sono pensate per un dimagrimento di tipo estetico. Sono farmaci indicati in situazioni ben precise, in genere per: persone con obesità (indice di massa corporea, IMC, > 30), oppure persone con sovrappeso (IMC > 27) che presentano almeno una comorbidità associata, come:
- ipertensione arteriosa;
- diabete di tipo 2;
- apnea ostruttiva del sonno;
- steatosi epatica (fegato grasso);
- altre patologie collegate all’eccesso di peso.
- storia clinica e farmaci già assunti;
- risultati di esami del sangue e altri accertamenti;
- obiettivi terapeutici a breve e lungo termine.
La prescrizione spetta a un medico specialista (per esempio diabetologo, endocrinologo, internista, dietologo), che prima di iniziare valuterà:
- storia clinica e farmaci già assunti;
- risultati di esami del sangue e altri accertamenti;
- obiettivi terapeutici a breve e lungo termine.
Esistono alternative efficaci (e senza aghi)?
Se non ti senti a tuo agio con l’idea di un farmaco iniettabile, o se dal punto di vista clinico non è indicato per te, può essere utile sapere che esistono percorsi non farmacologici con risultati documentati sulla perdita di peso.
Numerosi studi mostrano che una dieta chetogenica medicalmente supervisionata può portare a un calo ponderale importante, in alcuni casi paragonabile a quello osservato con i farmaci iniettabili, evitando gli effetti collaterali tipici dei medicinali.
Il Metodo Pentadiet® come alternativa non farmacologica
Il Metodo Pentadiet® è un protocollo dietoterapico chetogenico, strutturato in più fasi e sempre seguito da un professionista della nutrizione.
Questo percorso offre:
- un intervento terapeutico non farmacologico, basato su alimenti funzionali specifici
- una perdita di peso rapida e supportata da evidenze cliniche
- assenza degli effetti collaterali tipici dei farmaci agonisti del GLP-1
- supervisione medica costante, grazie alla rete di specialisti affiliati
- un lavoro di educazione alimentare e di supporto continuativo, per aiutarti a mantenere i risultati nel tempo
Scopri come iniziare il Metodo Pentadiet® e confrontarti con uno specialista per costruire un percorso personalizzato.
Il ruolo fondamentale di dieta e stile di vita
Gli stessi studi sui farmaci agonisti del GLP-1 confermano che dieta e stile di vita restano protagonisti del dimagrimento a lungo termine.
In particolare:
- i farmaci sono più efficaci se abbinati a una dieta ipocalorica bilanciata
- la regolare attività fisica aiuta a mantenere la massa muscolare e sostiene il calo di peso
- in assenza di cambiamenti nelle abitudini quotidiane, il peso tende a risalire quando il trattamento viene sospeso
In altre parole, la terapia farmacologica può essere un supporto, ma il vero motore di un dimagrimento duraturo resta il tuo stile di vita: alimentazione, movimento, qualità del sonno, gestione dello stress.
FAQ: domande frequenti sulle punture per dimagrire
Quanto costano le punture per dimagrire?
Il costo di questi farmaci può essere elevato.
Quando sono utilizzati per l’indicazione dell’obesità, spesso la spesa non è coperta dal Servizio sanitario nazionale, quindi rimane a carico del paziente. Per una terapia di circa 3 mesi l’investimento economico può essere significativo e va valutato con attenzione, insieme al medico, alla luce dei benefici attesi e delle alternative disponibili.
Qual è la migliore puntura per dimagrire?
Non esiste una “migliore puntura” valida per tutti.
La scelta del farmaco dipende da:
- quadro clinico globale
- presenza di altre patologie
- obiettivi di perdita di peso e di salute metabolica
- tollerabilità individuale
- tipo di principio attivo utilizzato
- durata del trattamento
- aderenza a dieta e attività fisica
- risposta individuale dell’organismo
Negli studi, semaglutide e tirzepatide hanno mostrato le percentuali più alte di perdita di peso, ma questo non significa che siano adatte a ogni persona. Solo lo specialista può indicare la soluzione più appropriata o proporre un percorso non farmacologico come il Metodo Pentadiet®.
Quanti kg si perdono con la puntura per dimagrire?
La perdita di peso è molto variabile. I dati degli studi indicano una riduzione media compresa tra circa 5% e 20% del peso corporeo, a seconda di:
Il medico può aiutarti a capire quali risultati sono realistici nel tuo caso e se può essere più indicato orientarsi verso un percorso strutturato come il Metodo Pentadiet®, che integra dimagrimento, supporto professionale e cambiamento delle abitudini nel tempo.

