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Digiuno intermittente
Penta
17.03.2025

Il digiuno intermittente fa male? Tutti i pro e i contro

Il digiuno intermittente è un regime alimentare sempre più discusso, che alterna periodi di digiuno a finestre di alimentazione. Negli ultimi anni, ha guadagnato popolarità per i suoi potenziali benefici sulla salute e per la perdita di peso. Tuttavia, le opinioni sono contrastanti: alcuni lo considerano un metodo efficace e sicuro, mentre altri lo ritengono poco adatto a determinate persone. 

In questo articolo esploreremo i pro e i contro del digiuno intermittente per capire se fa male e a chi potrebbe non essere indicato. 

 

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Cosa ne pensano i medici del digiuno intermittente?  

L’opinione dei medici sul digiuno intermittente è generalmente positiva, anche se con qualche riserva. Molti nutrizionisti e medici riconoscono i benefici di questo approccio, specialmente per la perdita di peso, il miglioramento della sensibilità all’insulina e del metabolismo. Tuttavia, raccomandano che il digiuno intermittente venga seguito sotto controllo medico, soprattutto se si hanno patologie preesistenti.  

Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha evidenziato che il digiuno intermittente, specialmente se la finestra alimentare è anticipata (ad esempio, evitando pasti dopo le 17:00), può portare a una significativa riduzione della glicemia e del grasso addominale sottocutaneo in individui obesi. 

 

Per chi è sconsigliato il digiuno intermittente?  

Nonostante i suoi benefici, il digiuno intermittente può risultare pericoloso per alcune persone. In particolare, è sconsigliato a: 

  • Donne in gravidanza o in allattamento: durante queste fasi, il corpo necessita di un apporto calorico regolare per sostenere lo sviluppo del bambino. 
  • Persone con disturbi alimentari: il digiuno può aggravare condizioni come anoressia o bulimia. 
  • Diabetici: chi assume farmaci per il diabete dovrebbe prestare attenzione ai livelli di zucchero nel sangue durante il digiuno. 
  • Atleti: in alcuni casi, il digiuno intermittente potrebbe non fornire energia sufficiente per sostenere allenamenti intensivi. 
  • Persone con ipoglicemia: potrebbero verificarsi cali pericolosi dei livelli di zucchero nel sangue. 

I benefici del digiuno intermittente 

Per chi non rientra nelle categorie a rischio, il digiuno intermittente offre diversi vantaggi: 

  • Perdita di peso: riducendo le finestre di alimentazione, si tende a consumare meno calorie. 
  • Miglioramento della sensibilità all’insulina: la riduzione dei picchi insulinici può aiutare a prevenire o gestire il diabete di tipo 2. 
  • Riduzione dell'infiammazione: il digiuno intermittente contribuisce a ridurre i marcatori infiammatori nel corpo. 
  • Aumento della longevità: studi su animali suggeriscono che il digiuno intermittente può prolungare la vita. 
  • Miglioramento della salute cardiovascolare: riduce il rischio di malattie cardiache, abbassando la pressione sanguigna e migliorando i livelli di colesterolo. 

Le controindicazioni del digiuno intermittente 

Nonostante i benefici, il digiuno intermittente può presentare delle difficoltà: 

  • Sensazione di fame: adattarsi a lunghi periodi senza mangiare può essere impegnativo. 
  • Calo dell'energia: all’inizio, molte persone sperimentano stanchezza e difficoltà di concentrazione. 
  • Difficoltà sociali: rispettare le finestre di digiuno può interferire con la vita sociale, rendendo più complicata la partecipazione a eventi o cene. 

Gli effetti collaterali del digiuno intermittente  

Gli effetti collaterali del digiuno intermittente variano da persona a persona. Tra i più comuni ci sono: 

  • Mal di testa: spesso causato dalla disidratazione o dalla carenza di zuccheri nel sangue. 
  • Sbalzi d'umore: il digiuno può causare irritabilità e cali di energia. 
  • Disturbi del sonno: alcune persone faticano a dormire durante i periodi di digiuno. 
  • Perdita muscolare: senza un apporto adeguato di proteine e allenamento, si rischia di perdere massa muscolare. 

Recentemente, uno studio presentato all'American Heart Association ha sollevato preoccupazioni riguardo a un possibile aumento del 91% del rischio di mortalità cardiovascolare associato al digiuno intermittente. Questo studio però, non è stato ancora pubblicato su riviste scientifiche e presenta alcune limitazioni metodologiche, come l'affidamento a dati auto-riferiti e la mancata considerazione di fattori confondenti. 

In casi estremi, il digiuno prolungato può causare carenze nutrizionali, ipotensione o svenimenti. È quindi fondamentale approcciarsi con attenzione e, se necessario, consultare un medico prima di iniziare. 

 

Conclusione 

Il digiuno intermittente ha numerosi pro e contro. Per molte persone può essere una strategia efficace per migliorare la salute e perdere peso, ma non è adatto a tutti.  

È importante notare che le qualità dei prodotti Penta possono supportare questo regime alimentare. Richiedendo una consulenza nutrizionale, è possibile seguire il digiuno intermittente con il supporto di un esperto e di alimenti gustosi che si adattano a questo approccio. 

In definitiva, la risposta alla domanda "Il digiuno intermittente fa male?" dipende dal singolo individuo: per chi è in buona salute può essere un'ottima strategia, per altri potrebbe essere problematico. 

Consulta sempre un medico prima di intraprendere un regime alimentare basato sul digiuno intermittente, soprattutto se soffri di patologie preesistenti o condizioni particolari.